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Le classi II e III sez. B del Liceo Classico, accompagnate dalle Prof.sse Di Pasquale e De Zuani, hanno partecipato alla conferenza di presentazione del  libro “Malerba” di Carmelo Sardo e Giuseppe Grassonelli  presso la Biblioteca “S.Tommasi” a Bazzano, alla presenza di Carmelo Sardo, dell’Arcivescovo Emerito Mons. Giuseppe Molinari, dell’Avvocato Fabiana Gubitoso e dell’Assessore alla ricostruzione Ersilia Lancia.

Il libro, scritto a quattro mani dal giornalista Sardo e dal carcerato Grassonelli ,narra la storia di quest’ultimo ,soprannominato “Malerba”, arrestato all’età di 26 anni e da allora rinchiuso in carcere senza speranza di uscirne perché condannato all’ergastolo ostativo, che non prevede nessuna forma di riduzione della pena  anche a fronte di un oggettivo recupero del soggetto. Davanti alla giusta condanna per l’omicidio di persone che avevano sterminato la sua famiglia, Grassonelli non ha negato la propria colpevolezza né accettato di collaborare con la giustizia. Questo il motivo dell’ergastolo ostativo che gli impedirà di uscire dal carcere, ma non gli ha impedito di cominciare a studiare e passare dalla condizione di semi analfabeta a quella di laureato in filosofia con 110 e lode e ora a quella di coautore di un libro alla sua terza ristampa.

Carmelo Sardo lo ha aiutato a raccontare la sua storia. Una storia di colpa e di tanto male. Una storia che, tuttavia, porta un messaggio di grande intensità, messo in forte evidenza dai contributi di tutti i partecipanti, un messaggio legato al riscatto di chi, giustamente punito per le proprie colpe, ha saputo ritrovare grazie alla propria esperienza e grazie all’amore per la cultura e lo studio, la propria dignità di essere umano.

L’iniziativa si situa nella scia di altre realizzate in precedenza sui temi della legalità e sul problema delle carceri che ha visto la nostra scuola ospitare una conferenza-dibattito durante l’a.s. 2012-13, alla partecipare  al premio Laudomia Bonanni ed al progetto “Piccole evasioni” in collaborazione con la Casa Circondariale di L’Aquila. 

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